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Most recent edit on 2004-09-09 11:33:09 by DarTar [updated virus section - it version]

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Edited on 2004-09-05 12:44:10 by DarTar []

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La maggior parte dei virus oggi in circolazione sono veicolati da file scambiati tra utenti. Simili virus sfruttano la vulnerabilità di alcuni programmi o falle di sicurezza di specifici sistemi operativi per eseguire codice dannoso all'insaputa dell'utente.
La propagazione dei virus in questi casi dipende dal fatto che la maggioranza degli utenti si serve della stessa applicazione e scambia dati direttamente nel formato nativo (=proprietario) di questa applicazione. Ne segue che la maggior parte dei virus è non soltanto specifica per piattaforma, ma spesso specifica per programma. Spesso, abbandonare un programma e il suo formato nativo è sufficiente a rendere un sistema immune contro un'intera classe di virus (è il caso, per esempio, dei virus veicolati da macro MSWord).
Utilizzare formati aperti - formati indipendenti da una specifica applicazione, interoperabili e accessibili a partire da diverse piattaforme - indebolisce l'impatto globale dei virus et ne scoraggia la diffusione: è molto più semplice creare un virus sfruttando le vulnerabilità note di una singola applicazione in posizione dominante e la mancanza di consapevolezza da parte della maggioranza degli utenti che aggiungere codice dannoso all'interno di un formato che può essere usato da un gran numero di applicazioni e su diversi tipi di piattaforma.

Deletions:
Per le ragioni spiegate nel paragrafo precedente, diversi virus possono propagarsi grazie ad informazione codificata nei file che non è completamente trasparente per l'utente. Diffondere o accettare documenti in formato proprietario significa dunque esporsi al rischio di contaminare e di farsi contaminare da virus informatici nascosti nelle parti illeggibili dei file.
Si noti che spesso viene contestato il fatto che anche formati aperti sono suscettibili di veicolare virus: ciò è falso, nella misura in cui i formati in questione sono formati aperti in senso stretto. Non appena un formato contiene però delle aggiunte proprietarie (per esempio dell'HTML che contiene codice per lanciare un'applicazione esterna o un PDF che contiene delle macro interpretabili tramite un software proprietario) esso si espone automaticamente al rischio di contaminazione: non si tratta più in questo caso di un formato aperto, ma di un formato semiproprietario.



Edited on 2004-07-19 11:27:42 by DarTar []

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Edited on 2004-07-14 11:10:57 by DarTar []

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3. Contribuire alla diffusione di virus ed esporsi al rischio di contaminazione

Per le ragioni spiegate nel paragrafo precedente, diversi virus possono propagarsi grazie ad informazione codificata nei file che non è completamente trasparente per l'utente. Diffondere o accettare documenti in formato proprietario significa dunque esporsi al rischio di contaminare e di farsi contaminare da virus informatici nascosti nelle parti illeggibili dei file.
Si noti che spesso viene contestato il fatto che anche formati aperti sono suscettibili di veicolare virus: ciò è falso, nella misura in cui i formati in questione sono formati aperti in senso stretto. Non appena un formato contiene però delle aggiunte proprietarie (per esempio dell'HTML che contiene codice per lanciare un'applicazione esterna o un PDF che contiene delle macro interpretabili tramite un software proprietario) esso si espone automaticamente al rischio di contaminazione: non si tratta più in questo caso di un formato aperto, ma di un formato semiproprietario.

Deletions:
3. Contribuire alla diffusione di virus ed esporsi al rischio di contaminazione
Per le ragioni spiegate nel paragrafo precedente, diversi virus possono propagarsi grazie ad informazione codificata nei file che non è completamente trasparente per l'utente. Diffondere o accettare documenti in formato proprietario significa dunque esporsi al rischio di contaminare e di farsi contaminare da virus informatici nascosti nelle parti illeggibili dei file.
Si noti che spesso viene contestato il fatto che anche formati aperti sono suscettibili di veicolare virus: ciò è falso, nella misura in cui i formati in questione sono formati aperti in senso stretto. Non appena un formato contiene però delle aggiunte proprietarie (per esempio dell'HTML che contiene codice per lanciare un'applicazione esterna o un PDF che contiene delle macro interpretabili tramite un software proprietario) esso si espone automaticamente al rischio di contaminazione: non si tratta più in questo caso di un formato aperto, ma di un formato semiproprietario.



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3. Contribuire alla diffusione di virus ed esporsi al rischio di contaminazione

Per le ragioni spiegate nel paragrafo precedente, diversi virus possono propagarsi grazie ad informazione codificata nei file che non è completamente trasparente per l'utente. Diffondere o accettare documenti in formato proprietario significa dunque esporsi al rischio di contaminare e di farsi contaminare da virus informatici nascosti nelle parti illeggibili dei file.
Si noti che spesso viene contestato il fatto che anche formati aperti sono suscettibili di veicolare virus: ciò è falso, nella misura in cui i formati in questione sono formati aperti in senso stretto. Non appena un formato contiene però delle aggiunte proprietarie (per esempio dell'HTML che contiene codice per lanciare un'applicazione esterna o un PDF che contiene delle macro interpretabili tramite un software proprietario) esso si espone automaticamente al rischio di contaminazione: non si tratta più in questo caso di un formato aperto, ma di un formato semiproprietario.
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