4. Rinforzare i monopoli di fatto nel campo dell'informatica
Questo problema non è sensibile al livello del singolo utente, ma concerne in modo cruciale la comunità degli utenti. Diffondendo file in formato proprietario si obbliga implicitamente il destinatario a scegliere lo stesso software che il mittente ha utilizzato. Ciò che implicitamente si comunica inviando un file in formato proprietario è il messaggio "Munisciti dello stesso software o non potrai leggere il contenuto di questo file". Questa pratica - la stessa che si produce quando colui che diffonde un file pensa ingiustificatamente che "tutti i destinatari di questo file dispongono certamente del software richiesto" - ha una duplice conseguenza.
- Da un lato tale pratica impone e rinforza l'uso del formato proprietario prodotto da un'azienda come standard di scambio di fatto: ciò significa legare l'interoperabilità, l'accessibilità e la perennità del contenuto del file alle politiche aziendali contingenti del produttore. Se questi deciderà o sarà costretto un giorno ad interrompere la produzione del programma di lettura del formato in questione, tutti i file esistenti in questo formato diventeranno automaticamente inuilizzabili: essendo la specifica del formato inaccessibile, sarà impossibile recuperare il contenuto di questi file diventati obsoleti.
- In secondo luogo, imponendo un monopolio di fatto, tale pratica limita la concorrenza equa tra produttori di software, concorrenza che è risaputamente condizione essenziale per lo sviluppo tecnologico, e indebolisce la pratica dell'apertura delle specifiche dei formati e la ricerca di standard pubblici per lo sviluppo di applicazioni - che di tale concorrenza è considerata comunemente il requisito.